Lido di Camaiore, 15 gennaio 2026 – Parole di elogio nei confronti della sanità versiliese e in particolare per la struttura di Chirurgia dell’ospedale “Versilia” arrivano direttamente dalla Cina, da dove la figlia di un paziente e lo stesso paziente, che è tornato in piena salute dopo le cure ricevute nell’ospedale di Lido di Camaiore, hanno scritto al medico del reparto Luca Lorenzetti per evidenziare i trattamenti di qualità ricevuti.
Il cittadino cinese, infatti, nelle settimane scorse era stato preso in carico per una problematica di salute, che è stata risolta brillantemente, con indicazioni chiare anche su come proseguire la cura dopo la dimissione.
Nella lettere l’uomo e i suoi familiari ringraziano sentitamente, oltre a Lorenzetti, tutti i colleghi della Chirurgia e dell’ospedale in generale – medici, infermieri e altri operatori – per l’eccellente organizzazione, le terapie appropriate e la vicinanza umana.
“Queste parole arrivate dalla Cina – evidenziano il direttore della Chirurgia del Versilia Marco Arganini e la direttrice dell’ospedale Grazia Luchini – ci hanno colpito e hanno profondamente toccato i nostri operatori e le nostre operatrici, come persone e come operatori sanitari. Come avviene quotidianamente nel nostro ospedale, il personale ha confermato anche in questo caso di lavorare con disponibilità e competenza. Da questa storia emerge inoltre l’importanza della relazione tra sanitario e paziente.
Gli operatori che hanno prestato a questo paziente le cure del caso hanno quindi dimostrato ancora una volta la loro professionalità e umanità.
Ci preme inoltre evidenziare come in questa situazione, come avviene regolarmente, si sia lavorato di squadra, con una stretta collaborazione tra i professionisti, che ringraziamo tutti. Ciò ha permesso di garantire in maniera tempestiva una presa in carico, una diagnosi e una terapia adeguate alle esigenze della persona”.
Qui sotto la traduzione delle due lettere arrivate al “Versilia”, la prima della figlia del paziente, la seconda dello stesso paziente.
La lettera della figlia
Gentile Dr. Luca Lorenzetti,
Buongiorno!
La patologia è stata ben trattata. Grazie mille. Abbiamo apprezzato la professionalità e l’amicizia dei medici italiani. È passato un periodo abbastanza lungo da quando siamo tornati in Cina. Mio padre si sta riprendendo molto bene.
Appena tornato, ha iniziato a scrivere la lettera di ringraziamento da inviare a lei.
Questo era il nostro primo viaggio di vacanza in Italia. La malattia improvvisa ci ha lasciato disorientati, inclusi i problemi di lingua e la mancanza di familiarità con l’Italia.
Grazie al suo tempestivo trattamento, soprattutto alla stabilità delle emozioni e alla comunicazione amichevole dei medici e degli infermieri, nonché al lavoro all’interno dell’ospedale, mio padre è stato molto confortato ed è nata una grande fiducia in lei. Inoltre, quando siamo stati ricoverati in ospedale, al Pronto soccorso, c’erano un giovane medico maschio (in uniforme da lavoro blu) e una dottoressa di nome Aida che erano incaricati di comunicare con noi. Entrambi sono stati estremamente pazienti nel cercare i modi più adeguati di parlarci. Per favore trasmetta la nostra gratitudine anche a loro. Mio padre mi ha detto che, sebbene ammalarsi sia una cosa preoccupante, i sette giorni che ha trascorso all’ospedale “Versilia” sono stati un’esperienza davvero meravigliosa nellambito della sua vita. Si ricorderà sempre di lei e dei suoi colleghi. Siamo molto ansiosi di accoglierla per visitare la Cina e di avere contatti con lei. Siamo ormai suoi sinceri amici. Nell’allegato ci sono la lettera di ringraziamento scritta da mio padre e la vostra foto insieme. Le auguriamo tutto il meglio.
Li Zhufang (insegnante – figlia del paziente)
Questa anche la traduzione della lettera del paziente
Amici della Versilia,
sono stato dimesso dall’ospedale come un paziente che è stato da voi curato con grande attenzione ed è guarito. Sono estremamente commosso ed entusiasta. Devo ringraziarvi per esservi presi cura di uno straniero senza alcun legame, come se fosse un vostro connazionale, e per aver risolto con tutto il cuore i problemi di un cittadino cinese in difficoltà nel vostro Paese. Ringrazio il dottor Luca Lorenzetti e ringrazio tutti i medici e gli infermieri del pronto soccorso, della sala operatoria e del reparto di degenza per il loro trattamento professionale e per le cure meticolose che mi hanno dedicato.
Ricordo che quando entrai nel vostro ospedale, provando un dolore estremo, furono i vostri medici ad accogliermi in modo professionale e tempestivo, disponendo immediatamente il mio ricovero. Furono la vostra nobile etica medica, le vostre eccellenti competenze professionali e l’utilizzo delle più avanzate apparecchiature tecniche e scientifiche a strapparmi al pericolo nel più breve tempo possibile. Fu la vostra assistenza attenta e scrupolosa a permettere alla mia salute di ristabilirsi rapidamente.
Ricordo che una notte, prima dell’intervento chirurgico, per qualche motivo tremavo in tutto il corpo e sudavo copiosamente. I miei vestiti erano completamente bagnati e mi sentivo estremamente impotente. Fu una dottoressa alta che se ne accorse in tempo e personalmente mi tolse i vestiti bagnati per aiutarmi a indossarne di asciutti. Una giovane infermiera notò che avevo molta paura del dolore e che, al momento del ricovero, avevo ricevuto molte iniezioni: ogni volta che mi vedeva sottopormi a un’iniezione, prendeva l’iniziativa di stringermi forte la mano con la sua mano calda, confortandomi. Un medico con la barba mi chiedeva spesso di che tipo di aiuto avessi bisogno e mi insegnava come usare in sicurezza i vari comandi accanto al letto.
Dopo il completamento ufficiale dell’intervento, il personale sanitario non solo mi ha somministrato iniezioni e farmaci, ma si è preso cura di me in modo estremamente scrupoloso: cambiavano i miei vestiti, le lenzuola etc, temendo anche la minima possibilità di un’infezione post-operatoria. Cari amici dell’ospedale, l’aiuto che mi avete dato nel momento in cui ne avevo più bisogno è per me un grande piacere. Lo conserverò per sempre nel mio cuore e non lo dimenticherò mai.
Sono un cittadino cinese. Da molto tempo sapevo che, a migliaia di chilometri dal nostro Paese, esiste un Paese occidentale sviluppato, amichevole e bellissimo chiamato “Italia”. Ho finalmente avuto la fortuna di venire in questo Paese che desideravo visitare da tanto tempo per trascorrere una vacanza. Io e mia moglie, accompagnati da nostra figlia, da nostro genero e dal nostro piccolo nipote, abbiamo attraversato l’oceano e siamo arrivati in Italia per la prima volta. Dopo aver visitato la Torre Pendente di Pisa, ci siamo diretti in auto verso il mare. Inaspettatamente, mi sono sentito improvvisamente male e sono crollato all’ombra di un cartello stradale. Se non fosse stato per il vostro intervento di soccorso senza risparmio di energie, le conseguenze sarebbero state inimmaginabili.
Vivo a Guangzhou, una città del sud della Cina. Attendiamo con grande entusiasmo una vostra visita in Cina e di potervi incontrare! Vi ringrazio ancora una volta per avermi salvato. Auguro alla bella e amichevole Italia un futuro ancora più luminoso! Auguro agli amici della Versilia buona salute e ogni successo!
Un cittadino cinese salvato dall’ospedale “Versilia”, in Italia.
Li Dexing (in pensione, aveva lavorato come “costruttore di progetti di ingegneria idraulica ed energetica”)
Cina, Guangzhou