mercoledì, 14 Gennaio 2026

Piano integrato di salute: confronto partecipato a Peccioli della Sds Alta Val di Cecina Valdera

PECCIOLI (PI), 14 GENNAIO 2026. Nell’ambito del percorso di elaborazione del nuovo Piano integrato di salute (Pis), la Società della salute (Sds) Alta Val di Cecina Valdera ha promosso una due giorni di confronto aperto e partecipato che ha visto il coinvolgimento di oltre cento persone tra rappresentanti del terzo settore, organizzazioni sindacali, comuni e operatori dei servizi socio-sanitari

Il Pis è lo strumento di programmazione integrata e trasversale del territorio, finalizzato al miglioramento dello stato di salute della comunità e, quindi, della qualità di vita. L’iniziativa si è svolta venerdì 9 e sabato 10 gennaio nei locali dell’Incubatore de La Fila a Peccioli. 

Durante il pomeriggio di venerdì, i partecipanti si sono suddivisi in quattro tavoli tematici per affrontare questioni cruciali: il nuovo modello di sanità territoriale, vivere la cronicità, invecchiamento e qualità del fine vita; disuguaglianze di salute, sociali e nuove povertà; bambini e bambine, adolescenti e giovani, famiglie; disabilità, salute mentale e dipendenze. 

La mattina di sabato è stata dedicata alla plenaria, con la restituzione dei risultati emersi dai tavoli di lavoro. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di raccogliere in modo strutturato bisogni e proposte del territorio, così da definire con maggiore precisione gli obiettivi strategici e le azioni prioritarie del prossimo triennio. 

Il Piano integrato di salute sarà sottoposto all’approvazione dell’assemblea dei soci della SdS e rappresenta lo strumento fondamentale per la programmazione sanitaria e sociale zonale.  

“Il coinvolgimento delle istituzioni locali, delle amministrazioni sanitarie, delle associazioni, del volontariato, del privato sociale e delle organizzazioni sindacali è essenziale per orientare, dal basso, gli interventi di programmazione socio-sanitaria – dice Michela Profeti, direttrice della Società della salute – e la due giorni di Peccioli ha rappresentato il punto di partenza per l’attivazione di un percorso di partecipazione continuativo che potrà strutturarsi anche grazie alle nuove case della comunità, aperte alla presenza del terzo settore, e fulcro della riforma della sanità territoriale.  Per questo voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato per il contributo fornito, fondamentale per continuare a costruire insieme interventi volti al benessere delle nostre comunità”. 

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