mercoledì, 14 Gennaio 2026

Patologie reumatiche, migliora l’approccio terapeutico. A Foggia una “due giorni” nazionale

Le “Giornate di attualità in Reumatologia” terza edizione il 23-24 gennaio 2026 

La cura delle patologie reumatiche può essere affrontata meglio, negli ultimi anni, grazie a nuovi farmaci che hanno rivoluzionato l’approccio terapeutico. Il tema sarà affrontato a Foggia, venerdì 23 e sabato 24 gennaio, nel corso della terza edizione del congresso “Giornate di attualità in reumatologia”, nell’aula magna del dipartimento di Giurisprudenza dell’università di Foggia.

L’appuntamento si articola in due sessioni: venerdì 23 con inizio alle ore 13.30; sabato 24 gennaio dalle ore 9.  Responsabile scientifico è il Prof. Francesco Paolo Cantatore, Direttore della UOC di Reumatologia del Policlinico Foggia e professore ordinario di Reumatologia, segreteria scientifica della prof. Ada Corrado, professore associato di Reumatologia e direttrice della Scuola di Specializzazione in Reumatologia dell’Università degli Studi di Foggia. 

L’evento vedrà coinvolti i maggiori esperti impegnati nel campo clinico e nella ricerca scientifica sulle principali malattie reumatiche, dalle malattie dell’osso, alle artriti croniche, alle vasculiti e connettiviti, patologie che per la complessità e per la grande varietà di sintomi spesso rappresentano una importante sfida diagnostica che richiede competenze specifiche ed un elevato grado di specializzazione. Annunciata la presenza del prof. Korng Ea, professore di Reumatologia presso l’Hôpita Lariboisière di Parigi, Università Paris Cité, direttore della Unità di ricerca INSERM U1132, considerato tra i maggiori esperti internazionali di artropatie microcristalline. 

«Le patologie reumatiche, sia infiammatorie che degenerative, hanno un impatto socio-economico rilevante in quanto estremamente diffuse tra la popolazione. Negli ultimi anni – informa una nota di presentazione – si sono rese disponibili diverse molecole che hanno rivoluzionato l’approccio terapeutico sia alle malattie reumatiche più diffuse che alle forme più rare, influendo significativamente sulla prognosi e migliorando in maniera importante la qualità della vita dei pazienti. La ampia varietà di farmaci, sia tradizionali che innovativi, consente di adeguare i trattamenti al singolo paziente, nell’ottica di una medicina personalizzata. Lo scopo del congresso è quello di permettere un confronto tra gli specialisti operanti in strutture ospedaliere e territoriali e medici di medicina generale sulle modalità di screening, approccio diagnostico, scelta ottimale dei farmaci e gestione delle complicanze, dei pazienti con malattie reumatiche rare e di più frequente diagnosi».

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