Nell’ambito del più ampio programma di riqualificazione promosso dal Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo, sono in corso i lavori di ammodernamento strutturale e tecnologico dell’Unità Operativa Complessa di Ematologia, diretta dal Professore Sergio Siragusa.
L’intervento è finalizzato all’adeguamento degli spazi assistenziali agli standard richiesti per la gestione delle patologie ematologiche e per la somministrazione di terapie innovative e ad alta complessità.
Il progetto prevede l’adeguamento del reparto di degenza ordinaria, il potenziamento delle aree destinate alla diagnostica avanzata e una nuova organizzazione degli spazi per le attività ambulatoriali e di day service/day hospital, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la qualità dell’assistenza, la sicurezza dei pazienti e l’efficienza dei percorsi di cura.
Durante il periodo necessario al completamento dei lavori, l’attività dell’Ematologia prosegue regolarmente in locali temporanei, appositamente individuati per garantire la piena continuità assistenziale e il rispetto degli standard di cura.
In particolare, le attività ambulatoriali e di day hospital/day service sono svolte presso il Padiglione 16, la degenza ordinaria è temporaneamente collocata presso il Padiglione 3, mentre la direzione, la segreteria e gli studi medici sono ospitati nel Padiglione 21.
L’Unità di Ematologia continua pertanto ad assicurare l’assistenza ai pazienti affetti da patologie ematologiche oncologiche e non oncologiche, inclusa la presa in carico dei pazienti in trattamento e in follow-up, senza interruzioni né riduzioni dei servizi erogati.
“Questi lavori rappresentano un passaggio strategico nel percorso di modernizzazione del Policlinico – dichiara la Direttrice Generale dell’AOUP, Maria Grazia Furnari -. Investire sull’Ematologia significa rafforzare un’area clinica ad alta complessità, che riveste un ruolo fondamentale nell’assistenza, nella ricerca e nella formazione. Abbiamo posto particolare attenzione affinché gli interventi non comportassero alcuna interruzione dei servizi, garantendo ai pazienti la continuità delle cure in ambienti idonei e sicuri”.
I lavori in corso rappresentano un investimento strategico per il futuro dell’Ematologia.
L’Unità operativa è sede della Scuola di Specializzazione in Ematologia, Centro di Riferimento Regionale per le coagulopatie dell’adulto e del bambino e sede del Clinical Trial Center (CTC) regionale per le malattie ematologiche, dove i pazienti hanno accesso a protocolli sperimentali di ultima generazione.
“L’Ematologia si occupa di patologie estremamente complesse, oncologiche e non oncologiche, per le quali la ricerca ha reso disponibili terapie sempre più mirate e personalizzate – dichiara il Professore Siragusa – I risultati ottenuti negli ultimi anni richiedono percorsi adeguati per la diagnosi di precisione e per la somministrazione di terapie ad elevato costo, fondamentali non solo nella fase iniziale della malattia, ma soprattutto nel monitoraggio a medio e lungo termine. La possibilità di cronicizzare patologie un tempo considerate inguaribili consente oggi ai pazienti una migliore qualità di vita, garantendo al contempo un attento sistema di sorveglianza”.
In collaborazione con il laboratorio di citofluorimetria e diagnostica molecolare (CLADIBIOR), l’Ematologia del Policlinico è Centro di Riferimento Nazionale per la diagnosi della malattia minima residua nel mieloma. Presso il laboratorio centralizzato (CORELAB) viene eseguita la diagnostica avanzata dei disturbi della coagulazione, mentre il Dipartimento di Diagnostica Radiologica utilizza la risonanza magnetica total body con diffusione (RMN WB-DWI) per la valutazione delle lesioni ossee da patologie ematologiche, metodica disponibile in pochi centri a livello nazionale.
Elemento distintivo dell’Ematologia del Policlinico è l’organizzazione di percorsi multidisciplinari strutturati, che includono un servizio dedicato di Cardio-oncologia e la disponibilità delle procedure di aferesi presso il Servizio Trasfusionale. L’Unità è inoltre tra i pochi centri in Italia autorizzati alla terapia genica per la cura dell’emofilia A e B ed è sede di un punto vaccinale dedicato ai pazienti affetti da linfomi e leucemia linfatica cronica. È stato recentemente avviato anche un progetto pilota di telemedicina per la sorveglianza e il follow-up delle patologie ematologiche.