mercoledì, 14 Gennaio 2026

FASSID. Giulio Argalia nuovo Coordinatore Nazionale

E’ ora di passare dalla teoria alla pratica, le leggi delega senza finanziamenti non fermeranno il declino del nostro servizio sanitario

Roma, 14 gennaio 2026 – E’ il Segretario Nazionale SNR Giulio Argalia il nuovo coordinatore nazionale di Fassid, nominato nella riunione di segreteria  della Federazione che riunisce patologi clinici, farmacisti ospedalieri, radiologi, psicologi, medici del territorio. Coordinatore della Dirigenza Sanitaria è il Segretario Nazionale degli psicologi AUPI Ivan Iacob.

Argalia, radiologo ospedaliero a lungo direttore della SOD Radiologia Materno Infantile, Senologica, Cardiologica ed Ecografica Ambulatoriale degli Ospedali riuniti delle Marche,  ha sempre concentrato il suo maggior interesse professionale nel settore radiodiagnostico. Al suo impegno costante nel Sindacato dell’Area radiologica SNR si aggiungono numerose iniziative culturali e sociali realizzate in ambito nazionale e particolarmente nel vivace territorio delle Marche. Queste le sue parole al termine della Segreteria Fassid del 13 gennaio 2026.

“Siamo abituati da vent’anni a fare le nozze coi fichi secchi in ambito sanitario, ma la ineludibile riforma del SSN con il testo del ddl che è stato approvato ieri dal Consiglio dei Ministri a costo zero non si può proprio fare. Ripartiamo dalle dichiarazioni del Ministro Schillaci “Vogliamo preservare quelle che sono le basi su cui è fondato il Ssn nel 1978: universalità delle cure, equità, solidarietà. Sono caratteristiche che anche a livello internazionale sono da tutti riconosciute”. Noi lottiamo ogni giorno per evitare il collasso del SSN, difendendo la dignità professionale dei suoi operatori. Siamo disponibili a confrontarci su tutti i tavoli, siamo flessibili nel mediare e trovare soluzioni condivisibili. Occorre mettere a terra una riforma del sistema che non si inceppi per i soliti bracci di ferro tra i ministri.  E l’assenza di risorse non è un bel segnale e fa delle leggi delega proposte teoriche poco praticabili. Ma ci sorregge il pensiero riformista, abbiamo già presentato le nostre concrete idee alla politica per la rifondazione del Servizio Sanitario Nazionale, andiamo avanti con tenacia e spirito costruttivo. Ci aspettiamo di essere ascoltati per passare dalla teoria alla pratica quotidiana”.

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