sabato, 10 Gennaio 2026

Oltre 1800 tessuti distribuiti in un anno in tutta Italia dalla Banca delle cornee, continua la crescita del centro lucchese

Lucca, 9 gennaio 2026 – La Banca delle cornee di Lucca, istituita ufficialmente con delibera regionale nel 1999, continua a crescere e a rendere possibili migliaia di trapianti effettuati in tutta Italia.

In 27 anni, grazie alla struttura che si trova all’interno dell’ospedale “San Luca”, molte persone hanno potuto ritrovare la vista, migliorando significativamente la loro qualità di vita.

Facendo un bilancio del 2025 che si è appena chiuso, il centro lucchese ha distribuito in totale ben 1804 tessuti. Si tratta nello specifico di 800 tessuti corneali, 280 frammenti di membrana amniotica, 693 OmogeM (membrana amniotica omogenizzata) e 31 sclere.

L’attività è complessivamente in crescita rispetto agli anni precedenti, con un exploit particolare dell’ultimo prodotto nato in questo ambito, OmogeM, membrana amniotica omogenizzata ottenuta da placenta di cesarei programmati, che ha dato risultati superiori alle aspettative, visto che si è iniziato a produrlo da poco più di due anni su richiesta specifica di un oculista toscano. I riscontri clinici, in alcune circostanze, sono stati talmente significativi che le richieste per questo prodotto si sono moltiplicate, come dimostrano appunto i dati 2025.

I numeri confermano dunque il ruolo importante del laboratorio, che dispone di sofisticati strumenti tecnologici e che ogni anno distribuisce i tessuti in Toscana e in altre regioni (tra cui Lombardia, Lazio, Campania, Liguria, Piemonte, Sicilia).

“Il lavoro che portiamo avanti – spiega la responsabile della Banca delle cornee Lorella Cruschelli – si inserisce in una complessa rete regionale, che parte dai coordinamenti locali alle donazioni, afferisce al CRAOT (centro regionale allocazioni organi e tessuti) e all’OTT (Organizzazione Toscana Trapianti), per poi arrivare a noi, Centro conservazione cornee e membrana amniotica della Regione Toscana.

Siamo molto contenti dell’attività svolta, che auspichiamo sia sempre più in linea con quanto richiesto dai vari centri trapianto, grazie al buon lavoro e all’impegno di tutti gli operatori coinvolti ad ogni livello”.

“Insieme alla grande soddisfazione per OmogeM – continua la dottoressa Cruschelli – prosegue il nostro lavoro di qualità sui tessuti corneali. Siamo infatti in grado di rispondere alle diverse tipologie di trapianto in ambito oftalmologico, preparando i prodotti richiesti e restando sempre al passo con i tempi e adeguandosi continuamente alle innovazioni trapiantologiche che emergono negli anni.

Il nostro centro non si occupa soltanto di raccolta, conservazione e distribuzione di tessuti corneali, ma anche di promuovere la cultura della donazione attraverso campagne di sensibilizzazione e collaborazioni con enti e associazioni”.

Insieme alla responsabile, Lorella Cruschelli, oggi lavorano all’interno del servizio, al “San Luca”, i biologi Marco Luporini e Daria Colligiani, il medico Caterina Coco, i tecnici di laboratorio biomedico Silvia ValsecchiElena Benedetti e Serena Cardile.

“La Banca delle Cornee, unica struttura di questo tipo a livello regionale – sottolinea la direttrice generale Maria Letizia Casani – rappresenta un autentico fiore all’occhiello della nostra sanità. Con il passare del tempo ha ampliato le sue competenze e adottato tecnologie sempre più all’avanguardia per garantire la massima sicurezza e una sempre maggiore efficacia dei trapianti, in Toscana e in altre regioni.

La nostra Azienda ha lavorato negli anni al consolidamento e allo sviluppo di questo servizio, che non a caso presenta dati in costante crescita e riceve attestati di stima e apprezzamento da ogni parte d’Italia. Ringrazio questo un team qualificato e motivato, guidato dalla dottoressa Cruschelli, che continua a portare avanti con impegno e competenza un’attività di grande rilevanza e contribuisce così a migliorare la qualità della vita di molte persone”.

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