sabato, 10 Gennaio 2026

Medtronic accelera sulla sostenibilità: risultati oltre gli obiettivi e nuova spinta verso il 2030

Il nuovo Impact Report mostra progressi ambientali e sociali superiori alle attese e un percorso di crescita sempre più responsabile.

Milano – Medtronic plc, leader globale nelle tecnologie medicali, ha pubblicato il suo Impact Report relativo all’anno fiscale 2025 (FY25, ovvero il periodo compreso tra maggio 2024 e aprile 2025), intitolato Unlocking the future of health. Il documento illustra i risultati raggiunti rispetto ai propri obiettivi di impatto – sociali, ambientali e di governance – delineando il contributo dell’azienda in ambiti chiave come salute, innovazione, persone e pianeta.

FY25 rappresenta un anno cruciale nel percorso di sostenibilità di Medtronic: l’azienda ha infatti non solo raggiunto, ma superato diversi obiettivi tra i quali la riduzione dell’intensità delle emissioni Scope 1 e 2 (ovvero le emissioni dirette dell’azienda e quelle indirette legate alla produzione dell’energia che consuma), registrando un -60% a fronte di un target del -50%. Questo risultato è stato possibile anche grazie al fatto che il 50% dell’energia utilizzata proviene da fonti rinnovabili o alternative.

Nel corso dell’anno, Medtronic ha intensificato l’impegno nell’innovazione per migliorare gli esiti clinici e ampliare l’accesso alle cure, raggiungendo oltre 79 milioni di pazienti e fissando un nuovo obiettivo di 82 milioni per il FY26. Parallelamente, ha migliorato la qualità dei prodotti attraverso interventi progettuali mirati, che hanno contribuito a ridurre del 34% i reclami complessivi, superando ampiamente l’obiettivo del 10%. L’azienda ha inoltre accelerato il flusso di innovazione destinando oltre il 20% dei ricavi generati da nuove terapie e dispositivi alla ricerca e sviluppo, e ha investito nella formazione dei professionisti sanitari: negli ultimi tre anni sono stati formati più di 1,15 milioni di operatori, avvicinandosi al traguardo di 1,2 milioni previsto per il FY26.
Un ulteriore progresso riguarda la creazione di soluzioni cliniche più inclusive: per affrontare le disparità nelle letture della pulsossimetria nei pazienti con pigmentazione cutanea più scura (caso in cui i sensori possono sovrastimare la saturazione di ossigeno a causa della maggiore presenza di melanina), Medtronic ha aperto un laboratorio dedicato a Denver, completato quattro studi pre-commerciali e formato 17.000 clinici sul tema.

Accanto ai risultati clinici, l’Impact Report evidenzia i progressi compiuti nella valorizzazione delle persone e delle comunità. Ne è un esempio il lancio del programma Medtronic Spark, iniziativa globale decennale che punta a portare un milione di studenti da contesti a basso reddito verso carriere health tech, l’azienda mira a ridurre il divario di competenze che caratterizza il settore. E ancora, la scelta di ampliare e diversificare la propria catena di fornitura ha sostenuto 17.476 posti di lavoro, includendo non solo i grandi partner industriali, ma anche una rete estesa di piccole imprese, fornitori locali e realtà specializzate che beneficiano direttamente degli investimenti dell’azienda, generando un impatto economico complessivo di 2,2 miliardi di dollari. A ciò si aggiunge un contributo di 103 milioni di dollari destinato a iniziative filantropiche e a programmi comunitari attraverso cash grant, donazioni di prodotto e attività di volontariato dei dipendenti.

«Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi di sostenibilità che ci eravamo posti per quest’anno e alcuni addirittura li abbiamo superati – sottolinea Elena Busetto, Regional Corporate Sustainability Manager di Medtronic – inoltre, abbiamo ottenuto l’approvazione da parte della Science Based Target Initiative dei nostri obiettivi a breve e a medio termine. Questo ci garantisce che i nostri obiettivi siano allineati con la scienza climatica. Un passo estremamente importante per noi e per il nostro percorso volto al raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2030 e per il Net Zero entro il 2045».

Sul fronte ambientale, infatti, Medtronic ha proseguito il percorso verso i propri obiettivi climatici science-based, che sono stati confermati dalla Science Based Targets initiative (SBTi), uno dei principali standard scientifici internazionali per la definizione e la validazione degli obiettivi climatici aziendali. L’azienda punta proprio a raggiungere la neutralità carbonica nelle proprie operazioni entro il FY30 e il net zero entro il 2045. Nel FY25 ha inoltre raggiunto l’obiettivo di riduzione del 20% dell’intensità energetica – ovvero della quantità di energia necessaria per ogni unità di attività aziendale – e ha fissato un nuovo target del -35% entro il FY30 rispetto alla baseline FY20. Sono stati superati anche gli obiettivi relativi alla riduzione dei rifiuti (-21%) e dei consumi idrici (-19%), con nuovi traguardi fissati rispettivamente al -40% e al -30% entro il FY30.
Importante anche il risultato ottenuto sul fronte del packaging: la riduzione del 48% del peso degli imballaggi in quattro linee di prodotti con grandi volumi di vendita ha superato nettamente l’obiettivo del 25%, aprendo la strada a un nuovo target – -25% – per altre venti linee entro FY30. Infine, l’azienda ha continuato a promuovere modelli circolari, come dimostra il programma di riciclo e reprocessing associato alla tecnologia Nellcor™ per la pulsossimetria, che nel solo FY25 ha coinvolto oltre 1.000 ospedali negli Stati Uniti, evitando lo smaltimento in discarica di più di circa 215 tonnellate di materiale e generando circa 4 milioni di sensori ricondizionati.

«Abbiamo anche investito moltissimo nel preservare il nostro pianeta, in particolar modo nell’economia circolare dei nostri prodotti, ma anche in quello che è il processo di decarbonizzazione dei nostri siti e siamo orgogliosi di comunicare che il nostro sito di distribuzione a Rolo, a Reggio Emilia, quindi in Italia, ha raggiunto la neutralità carbonica per gli Scope 1 e 2. In nostro impegno nel generare un impatto positivo si concretizza anche attraverso le numerose azioni volte a mantenere la Certificazione UNI PDR 125 sulla parità di genere in Italia.», conclude Elena Busetto.

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