Rinnovo dei contratti sanità privata e RSA. Aisi: “Occorrono tempi certi e regole chiare”

Valorizzazione e stabilizzazione dei professionisti sanitari per costruire un futuro degno di tal nome

ROMA – 8 GENNAIO 2026 – L’incontro che si è svolto nei giorni scorsi al Ministero della Salute con Regioni, associazioni datoriali e organizzazioni sindacali ha riaperto in modo strutturale il dossier sui rinnovi contrattuali della sanità privata e delle RSA, indicando un calendario operativo: entro il 15 gennaio saranno sciolte le principali riserve sulle risorse, mentre tra il 20 e il 22 gennaio è prevista la riunione conclusiva con le parti sociali per valutare l’apertura del tavolo negoziale.

Per l’Associazione Imprese Sanitarie Indipendenti (AISI) questo passaggio rappresenta un’occasione concreta: portare a compimento i rinnovi significherebbe iniziare il 2026 con una scelta di responsabilità, rafforzando qualità, sicurezza e continuità dell’assistenza ai cittadini.

Karin Saccomanno, presidente AISI: “Il calendario indicato dal Ministero crea finalmente una traiettoria. Se verrà rispettato, il 2026 potrà aprirsi con un segnale chiaro: la valorizzazione di chi lavora nella sanità è una priorità del Paese.”

La rete indipendente rafforza il Servizio sanitario

Le strutture accreditate assicurano riabilitazione, RSA, post-acuzie e assistenza territoriale, contribuendo a ridurre le liste d’attesa. Ritardare i rinnovi rischia di scaricare fragilità su tutto il sistema, pubblico compreso.

Giovanni Onesti, direttore generale AISI: “Non siamo un concorrente del pubblico: siamo una parte della risposta. Contratti adeguati significano servizi più stabili e più sicuri per i pazienti.”

Fermare l’esodo di competenze

Anni di attesa hanno spinto molti professionisti a cambiare settore, con costi organizzativi e clinici.

Fabio Vivaldi, segretario generale AISI: “Riconoscere il lavoro significa trattenere esperienza. Senza professionisti motivati non c’è continuità di cura.”

Collegare rinnovi, qualità e accreditamento

AISI propone che i rinnovi siano integrati con criteri di qualità e trasparenza, legandoli all’accreditamento regionale: le risorse pubbliche devono sostenere chi investe su personale, sicurezza e standard omogenei sul territorio.

Un messaggio per il 2026

Rispettare il percorso definito — 15 gennaio per le risorse, 20–22 gennaio per il confronto finale — può trasformare il tavolo in un risultato misurabile per cittadini e lavoratori: più stabilità nelle strutture, minori disservizi, cure più sicure.

Impegni e monitoraggio

AISI conferma la piena disponibilità a collaborare tecnicamente con le istituzioni per definire criteri sostenibili e verificabili. L’associazione propone un monitoraggio trimestrale sull’attuazione dei rinnovi e sugli effetti su personale e qualità assistenziale, con report pubblici e condivisi.

“Servono decisioni rapide e verificabili. Solo così i rinnovi diventeranno un investimento strutturale, non un episodio.”

L’appello di AISI

AISI invita istituzioni e parti coinvolte a chiudere rapidamente il negoziato, garantendo coperture stabili e tempi vincolanti: valorizzare i professionisti significa sostenere l’intero sistema sanitario e dare al 2026 un segnale di fiducia concreta.

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