ULSS Euganea. Vaccinazioni: superate le somministrazioni dello scorso anno, il commento del dott. Sbrogiò

Crescono le adesioni alla campagna vaccinale antinfluenzale dell’Ulss Euganea, che registra numeri superiori rispetto allo scorso anno. Al 4 gennaio 2026, tra Padova e provincia, sono state somministrate complessivamente 194.002 dosi di vaccino antinfluenzale, superando le 193.607 vaccinazioni effettuate nello stesso periodo del 2025.

Un dato positivo, come sottolinea il dottor Luca Sbrogiò, direttore del Dipartimento di Prevenzione, che commenta anche l’andamento epidemiologico delle ultime settimane. «Dalle indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità si osserva, dalla fine dell’anno, un leggero calo dei casi di influenza. Si tratta però di un dato ancora da stabilizzare, perché con la ripresa delle attività lavorative, della scuola e dell’utilizzo dei mezzi pubblici la curva potrebbe risalire e allargarsi come numero di casi nelle prossime settimane».

Proprio per questo, ribadisce Sbrogiò, la vaccinazione resta uno strumento fondamentale e ancora attuale. «È ancora importante vaccinarsi e c’è ancora tempo per farlo. Ci si può recare nelle sedi di igiene pubblica distribuite in tutta la provincia anche senza appuntamento, oppure rivolgersi alle farmacie che svolgono questo prezioso servizio per la popolazione». I vaccini, ricorda il direttore del Dipartimento di Prevenzione, sono gratuiti per le fasce di età previste, dai bambini più piccoli alle persone anziane, con particolare attenzione ai pazienti fragili.

Il superamento delle somministrazioni dello scorso anno rappresenta, secondo Sbrogiò, «un bel segnale di fiducia da parte della popolazione nei confronti dei servizi che eroghiamo». Un risultato che ha ricadute positive non solo sulla tutela individuale, ma sull’intero sistema sanitario. «Vaccinarsi è importante per se stessi, per ridurre la circolazione virale e anche per contenere l’impatto sui servizi sanitari, dalla medicina generale ai pronto soccorso, che devono potersi dedicare alle patologie non prevenibili, come infarti, traumi o altre emergenze».

Da qui l’appello finale alla cittadinanza: «Per se stessi e per gli altri rinnoviamo l’invito a vaccinarsi: c’è ancora tempo».

Notiziario

Archivio Notizie