ASL Bari. Elettroporazione: una nuova frontiera per il trattamento sicuro della fibrillazione atriale

All’Ospedale San Paolo di Bari arriva una tecnologia che riduce i rischi e velocizza il recupero dei pazienti

Bari, 29 novembre 2025 – All’Ospedale San Paolo di Bari è stata introdotta una delle tecniche più avanzate della cardiologia interventistica: l’elettroporazione (Pulsed Field Ablation – PFA), una metodica che utilizza impulsi elettrici brevi e ad alta intensità per trattare in modo mirato la fibrillazione atriale.

Attraverso il campo elettrico, la procedura crea micro-pori selettivi nelle cellule responsabili dei battiti irregolari, evitando l’impiego di calore o freddo tipico delle tecniche tradizionali. Questo permette un intervento più sicuro, tempi più rapidi e un recupero più confortevole, grazie alla minore esposizione dei tessuti sani.

«L’introduzione della elettroporazione rappresenta un grande passo avanti – sottolinea il direttore del Dipartimento Cardiologico della ASL Bari, dottor Massimo Vincenzo Bonfantino – ed è il risultato della collaborazione con l’Ospedale Miulli e con l’équipe del prof. Massimo Grimaldi. Un lavoro condiviso che offre ai nostri pazienti standard di cura tra i più elevati in Italia».

A eseguire la procedura è l’équipe di Elettrofisiologia della Cardiologia del San Paolo, guidata dal dottor Luigi Mancini, cardiologo elettrofisiologo, con oltre 200 interventi di ablazione all’attivo e primo, nella ASL Bari, ad avviare la formazione specifica sulla PFA.

La nuova tecnologia arricchisce l’attività di ablazione transcatetere già attiva da più di un anno nel presidio, consolidando il ruolo del San Paolo e dell’ASL Bari come riferimento territoriale per la cura delle aritmie. La disponibilità della metodica, al San Paolo come al Di Venere, consente ai cittadini di accedere a cure ad alta specializzazione senza allontanarsi dal proprio territorio, rafforzando la vicinanza della sanità pubblica ai bisogni della comunità.

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