“Lo stop imposto oggi dalla maggioranza al disegno di legge sul consenso è qualcosa di incredibile e profondamente sconfortante. Parliamo di una norma che aveva superato divisioni politiche, costruita grazie a un lavoro unitario nell’interesse delle donne e del Paese. Interromperne il percorso proprio nella Giornata mondiale contro la violenza sulle donne è un gesto che non trova alcuna giustificazione razionale, ed è semplicemente inconcepibile”. A dirlo è Beatrice Lorenzin, vicepresidente dei senatori Pd.
“Il principio del consenso pieno, libero ed esplicito, già adottato in molti altri Paesi europei, rappresenta un avanzamento di civiltà e uno strumento fondamentale per tutelare le vittime di violenza sessuale. Un tema che dovrebbe stare oltre gli schieramenti, oltre i tatticismi, oltre qualsiasi calcolo politico – prosegue Lorenzin – La maggioranza non solo compie un passo indietro, ma sconfessa l’impegno solennemente assunto dalla Presidente del Consiglio dopo l’accordo con Elly Schlein. Un impegno che aveva acceso una speranza in tante donne. Oggi quella speranza viene ferita”.
“Noi non ci fermeremo. Continueremo a batterci affinché l’Italia faccia questo passo atteso da anni. Le donne non possono aspettare ancora e non meritano di vedere la loro sicurezza trattata come terreno di scontro politico”, conclude Lorenzin.