lunedì, 6 Aprile 2026

ASP Catania. Percorsi innovativi e rete dei servizi al centro della seconda giornata di studi sui pazienti autori di reato

Dopo la tavola rotonda inaugurale nel decennale della REMS di Caltagirone, il confronto prosegue oggi con una sessione scientifica dedicata ai percorsi innovativi per gli utenti autori di reato e ai risultati del progetto regionale.

CALTAGIRONE – Prosegue oggi, presso la sala convegni di Valle dei Margi a Grammichele, la due giorni di confronto dedicata all’evoluzione dei percorsi terapeutico-riabilitativi rivolti ai pazienti autori di reato.

La tavola rotonda inaugurale di ieri, organizzata in occasione del decennale della REMS di Caltagirone, ha registrato una significativa partecipazione e ha proposto interventi di elevato profilo tecnico-istituzionale, confermando la convergenza e l’impegno condiviso dei diversi attori del sistema della salute mentale e della giustizia.

L’appuntamento di oggi è dedicato ai “Percorsi innovativi per gli utenti autori di reato: dal pensiero, l’azione”.

La giornata è stata aperta da Roberto Ortoleva, responsabile scientifico del progetto “Potenziamento dei DSM della Regione Sicilia: reti di cura e percorsi innovativi per i pazienti autori di reato”, promosso dal Dipartimento di Salute Mentale dell’Asp di Catania e co-finanziato dall’Assessorato regionale alla Salute. 

Sono seguiti i saluti del direttore sanitario dell’Asp di Ragusa, Sara Lanza; e del direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asp di Catania, Carmelo Florio.

La mattinata si è aperta con una performance di gruppo realizzata dagli utenti della REMS, seguita dalle poesie di Rita Migliorino, accompagnata da Giuseppina, Giusy e Giancarlo.

La sessione scientifica ha visto un ampio confronto tra i relatori: Eugenio Aguglia sui disturbi di personalità e antisociali; Tommaso Maniscalco sulla residenzialità alternativa; Maurizio D’Arpa sulla fragilità nei percorsi giudiziari; Leonardo Giordano sulla perizia psichiatrica e la valutazione della pericolosità sociale.

Interventi che hanno introdotto e alimentato un dibattito particolarmente interessante, offrendo spunti utili per l’evoluzione dei percorsi terapeutico-riabilitativi.

Risultati del progetto “Potenziamento dei DSM”

Nel corso della giornata sono stati presentati anche i risultati del progetto “Potenziamento dei DSM della Regione Sicilia: reti di cura e percorsi innovativi per i pazienti autori di reato”. Il progetto punta a rafforzare la rete dei servizi attraverso modelli riabilitativi innovativi e alternative ai ricoveri in REMS, articolandosi attorno a tre obiettivi strategici: superare la contenzione meccanica, sviluppare percorsi di abitare supportato e potenziare l’inserimento sociale e lavorativo.

A dodici mesi dall’avvio sono stati attivati 20 capitali di capacitazione, che sostengono iniziative territoriali per l’autonomia, l’inserimento lavorativo e progetti di co-housing. Sono inoltre operative 5 strutture di co-housing, distribuite tra Bronte, Caltagirone, Giarre, San Giovanni La Punta e Viagrande, nelle quali gli utenti seguono percorsi riabilitativi personalizzati orientati alla vita comunitaria e al reinserimento socio-lavorativo.

Un forte investimento ha riguardato la formazione degli operatori: 120 professionisti della Salute Mentale e della Giustizia sono stati coinvolti in un percorso di 60 ore coordinato da Accademia Eraclitea e Consorzio Sol.Co., con la conclusione del corso “La crisi come opportunità di cambiamento” dedicato agli SPDC dell’Asp di Catania.

Sul versante della collaborazione con la Magistratura, il progetto ha aggiornato e consolidato i protocolli operativi con la Corte d’Appello di Catania, il Tribunale di Sorveglianza, ACERES e l’UDEPE di Catania, definendo procedure e criteri condivisi per la gestione delle misure di sicurezza e dei percorsi individuali.

Il sistema informativo SMOP, implementato in tutti i servizi coinvolti, consente di monitorare longitudinalmente i percorsi dei pazienti e di disporre di una base dati unica e aggiornata, facilitando il coordinamento tra i moduli dipartimentali.

Particolare rilievo assume il modello dei capitali di capacitazione, che sostiene i progetti di co-housing riabilitativo e le iniziative lavorative territoriali, promuovendo un welfare comunitario personalizzato costruito con il Terzo Settore.

I programmi terapeutico-riabilitativi prevedono valutazioni multiprofessionali, interventi clinici e psicoeducativi, attività di prevenzione, colloqui familiari e PTRI, con l’obiettivo di favorire l’autonomia e l’integrazione sociale dei pazienti autori di reato.

La tavola rotonda del pomeriggio

Nel pomeriggio è prevista una tavola rotonda moderata da Florio. Interverranno Raffaele Barone, responsabile della UOC Modulo DSM di Caltagirone-Palagonia; Sonia Benvenuto per l’area formazione del progetto; Giovanni Blanco, coordinatore del co-housing di Bronte; Fabiola Chiarenza, referente dell’area riabilitazione; Franco Corleone; Oriana Gagliano, coordinatrice del co-housing di Viagrande; Jessica Montemagno, coordinatrice del co-housing di Caltagirone; Manuela Musciumara, referente dell’area valutazione e assessment; Antonio Musumeci, rappresentante di ACOP; Maria Pia Fontana per l’UDEPE di Catania; Helga Foti, project leader e case manager; Fortunato Parisi, responsabile dell’UOS Psichiatria Territoriale; Veronica Tuccillo, psicologa del co-housing di San Giovanni La Punta; Stefania Ridolfo, coordinatrice dello stesso servizio; e Naomi Puglia, coordinatrice del co-housing di Giarre.

La discussione sarà dedicata ai modelli di abitare supportato, alla personalizzazione degli interventi riabilitativi, all’integrazione tra professionisti e al monitoraggio delle misure giudiziarie. La chiusura dei lavori è prevista alle 18.00.

La due giorni di studio è organizzata dall’Asp di Catania, dall’Accademia Eraclitea e dal Consorzio Sol.Co., in collaborazione con l’Istituto di Sociologia “Luigi Sturzo”-Scuola di Servizio Sociale.

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