mercoledì, 18 Febbraio 2026

Papilloma virus, crescono le vaccinazioni in Toscana: ottimo trend nel panorama nazionale

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Alla vigilia della giornata mondiale per la lotta contro l’Hpv dal Ministero della salute arriva la conferma della crescita in Toscana delle vaccinazioni contro il papilloma virus e dell’ottimo trend degli ultimi anni ampiamente sopra la media nazionale. 

“Vaccinarsi è importante – ricorda l’assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini -: si tratta di uno strumento di prevenzione essenziale, per le ragazze ed anche per i ragazzi. L’invito è dunque ad approfittarne e sono soddisfatto dei tanti che negli ultimi anni lo hanno raccolto”.  “Abbiamo ulteriormente rafforzato il nostro impegno nella prevenzione – aggiunge – estendendo la vaccinazione gratuita per le donne fino ai trent’anni da compiere, quattro anni oltre la soglia prevista. Inoltre continuerà ad essere gratuito per i maschi fino ai diciotto anni e per le categorie a rischio previste dal calendario regionale. Ringrazio i dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie, i pediatri di libera scelta e i medici di medicina generale che condividono con noi questo importante risultato”. 

Il papilloma virus è infatti  un’infezione causa di lesioni che lentamente negli anni possono trasformarsi in tumori. Il vaccino è offerto gratuitamente a chi ha compiuto undici anni, ma è possibile effettuare la vaccinazione a partire dai nove. Vaccinarsi può prevenire il cancro all’utero e al pene, all’ano e all’orofaringe. 

I dati pubblicati dal ministero fotografano la situazione al 31 dicembre 2023. Presi in esame i nati nel 2011, entro la fine del 2023 in Toscana il 74,57 per cento delle ragazze ha ricevuto la prima dose a fronte del 62,69 per cento della media italiana. Il 65,23 ha completato l’intero ciclo, quasi il 20% in più rispetto alla media italiana che si ferma al 45,39 per cento. 

In Toscana i ragazzi con una dose sono stati il 66,6 per cento a fronte di una media italiana del 55,38 e il 54,97 per cento quelli che hanno completato il ciclo contro il 39,35 per cento nel resto di Italia.

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