mercoledì, 13 Maggio 2026

COME PROMUOVERE SALUTE IN ULSS 6 EUGANEA. 13 DICEMBRE PLENARIA DEL DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE

Oltre quattrocento operatori in assise domani a Galzignano Terme per parlare di sicurezza sul lavoro, medicina legale, vaccini, screening, veterinaria, sicurezza ambientale, alimentare e sanità animale, attività motoria e promozione della salute, seguendo la logica “One Health… in action!” partendo dall’analisi dei dati epidemiologici.

Nel 2024, in ambito veterinario, da segnalare 4 focolai di influenza aviaria, quasi 40mila tacchini precauzionalmente abbattuti e distrutti, intensificati i controlli per scongiurare l’ingresso in Veneto della peste suina africana. Sul fronte vaccinale boom di immunizzazioni contro la bronchiolite nei neonati (4 genitori su 5 acconsentono) ma da evidenziare 473 casi di pertosse (contro i 14 del 2023). Nuova sede per lo SPISAL di Padova, il SIAN investe in “team building”, l’Attività motoria propone le “Palestre della salute” e i “Comuni attivi”. Lectio magistralis sul fare sanità pubblica quando manca la pace. 

Il DG Fortuna: “L’eccellente risultato, sancito anche a livello nazionale, è frutto di un grande lavoro di squadra che vede in prima linea anche gli operatori del Dipartimento di Prevenzione”.

LA PLENARIA DEL DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE DELL’ULSS 6 EUGANEA SI TERRA’ DOMANI VENERDì 13 DICEMBRE DALLE ORE 9 ALLE 13.00 PRESSO L’AUDITORIUM DI GALZIGNANO TERME (PADOVA). 

Sono gli uomini e le donne dell’”agire prima”, consapevoli dell’indiscusso valore dell’adozione di comportamenti e interventi in grado di evitare o ridurre l’insorgenza o lo sviluppo di eventi sfavorevoli o patologie. Oltre quattrocento operatori – medici, assistenti sanitari, infermieri, tecnici della prevenzione, veterinari, biologi, psicologi, personale amministrativo – si ritroveranno domani in assise a Galzignano Terme per parlare di sicurezza sul lavoro, epidemiologia, vaccini, screening, attività motoria, medicina legale, medicina veterinaria, sicurezza ambientale, alimentare e sanità animale. Un appuntamento annuale, giunto alla sua terza edizione, ormai consolidato che intende tracciare il punto nave, guardandosi “dentro” e “attorno”, accogliendo i nuovi assunti e guardando nel contempo “avanti”, lontano (domani, non a caso, è il giorno di Santa Lucia). Non ultimo, celebrando insieme le festività natalizie: del resto la prevenzione è un gioco di squadra! Non mancherà poi il riferimento ai tragici fatti di cronaca con la lectio magistralis del dr. Fateh Moghadam Pirous, epidemiologo della APSS di Trento su 

“Fare sanità pubblica quando manca la pace”: la grave, complicata congiuntura internazionale, quali ricadute reali o potenziali ha per le organizzazioni sanitarie e, più in generale, per la salute di noi cittadini? 

Il Dipartimento di Prevenzione sta continuando la sua riorganizzazione in gran parte coincidente con l’esaurirsi della pandemia da Covid che aveva necessariamente orientato l’attività e concentrato le energie al suo superamento. Lo scenario epidemiologico generale vede un chiaro trend demografico con calo delle classi più giovani: 36.7% di nuovi nati negli ultimi 14 anni, al 2023 si contano 5.595 residenti con meno di un anno di età. Il forte aumento della popolazione anziana è quantificato dall’indice di vecchiaia che, per l’Ulss 6 nel 2024 (stima ISTAT) è pari al 202.7% ovvero sono presenti 2 persone con più di 65 anni ogni giovane con meno di 14 anni. Alcuni comuni del territorio aziendale superano il valore di 300%. Gli over 80 sono oltre 72.000, pari a quasi l’8% della popolazione residente. Aumentano di conseguenza i “fragili”: secondo i criteri Covid di fragilità, ovvero la presenza di almeno un’esenzione per patologia, i soggetti “cronici” sono oltre 300.000: di questi il 15% presenta almeno tre condizioni croniche. Molti di questi vengono visti per certificazioni medico legali per invalidità civile o mantenimento patente di guida. Le patologie infettive non sono in ritirata (influenza, Covid, bronchiolite, ma anche Tbc, arbovirosi, legionella e, in ambito veterinario, influenza aviaria e peste suina). Da segnalare dal primo gennaio 2024 al 12 dicembre, ben 473 casi di pertosse (contro i 14 dello scorso anno), 679 di scarlattina, 90 di legionella e 73 di varicella.

Gli stili di vita, fotografati dal sistema di Sorveglianza PASSI, danno obesità e sovrappeso con valori in aumento (da 40.0% nel 2012 al 43.5 nel 2023), tabacco ancora molto presente (23% negli uomini e 14% nelle donne), attività motoria in miglioramento ma ancora non sufficiente (dal 23.2% nel 2012 al 16.0% nel 2023), consumo a maggior rischio di alcol (ovvero consumo abituale elevato o consumo episodico eccessivo o consumo fuori pasto) tra i più alti a livello nazionale (nel 2022-2023 24.8% per l’Ulss 6 rispetto al 18.2% in Italia). Stili di vita e invecchiamento della popolazione sono pertanto tra i principali determinanti dell’insorgenza di patologie croniche (diabete, ipotiroidismo, asma, cardiopatia ischemica etc.).

Il quadro epidemiologico ha rilevante impatto sul riorientamento della attività: le vaccinazioni pediatriche, in relativa riduzione, vengono progressivamente superate per impegno da quelle dei fragili e dei viaggiatori internazionali. Anche comunicazione e counselling adeguatamente rafforzati contribuiscono a contrastare la “stanchezza vaccinale” e a collocare la nostra azienda tra le più virtuose nel Veneto e in Italia per le vaccinazioni. In particolare per il 2024 si segnala infatti il fenomeno della “stanchezza vaccinale” che porta ad un calo delle coperture sia dell’infanzia (92-93%) che degli adulti (vaccinazioni stagionali, influenza e Covid). In controtendenza le vaccinazioni dei fragili (bene pneumococco e zoster) e dei viaggiatori che sono in crescita. Ottimi risultati sta dando la somministrazione del monoclonale contro la bronchiolite per i bambini iniziata il mese scorso (oltre 80% per i neonati nei mesi di novembre e dicembre). In costante aumento le coperture dei 3 screening oncologici grazie ad un continuo impegno per trovare le opportune risposte organizzative per turnover del personale che effettua primi e secondi livelli.

Il settore avicolo riveste un ruolo di primaria importanza nell’Ulss 6 Euganea e consta di circa 300 allevamenti censiti: nel corso dell’anno 2024, come purtroppo accaduto già in passato principalmente durante il periodo invernale, il nostro territorio è stato interessato dall’epidemia di influenza aviaria HPAI H5N1 2023-2024 (6 focolai totali in Italia, di cui 4 in provincia di Padova), che ha coinvolto tutta 

l’Europa. Il 19 febbraio scorso è stato segnalato un sospetto focolaio di HPAI nel comune di Piove di Sacco: immediatamente sono stati eseguiti i prelievi di conferma che sono stati refertati come positivi nel pomeriggio del medesimo giorno in cui l’allevamento è stato messo sotto sequestro. Il giorno 20/02 il Direttore del servizio Veterinario di Sanità Animale ha emesso ordinanza di abbattimento e distruzione dei 37.894 tacchini da carne presenti in allevamento. Sempre in tema di influenza aviaria, durante l’anno 2024 inoltre, in applicazione di quanto previsto dai Piani di Sorveglianza ordinari e straordinari, nazionali e regionali, sono stati prelevati 1796 campioni di sangue e 9946 tamponi e sono stati eseguiti 62 controlli sulle biosicurezze. Durante il periodo estivo è stato gestito un focolaio di Salmonella Typhimurium con coinvolgimento a cascata e sinergico del Servizio SIAN (attivatosi dopo la segnalazione dell’ospedalizzazione di un paziente), del Servizio veterinario Igiene degli Alimenti di Origine Animale e del Servizio Sanità Animale per quanto di rispettiva competenza. Circa la peste suina africana, in Regione Veneto al fine di prevenire l’ingresso della malattia sono stati intensificati i controlli di biosicurezza negli allevamenti da parte del Servizio Veterinario, fondamentali ai fini della prevenzione.

Tra le novità: la nuova sede lo SPISAL di Padova (Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro) in via San Crispino, l’approccio “Team building” del SIAN – Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione, che propone il “Lean thinking” (pensiero snello) mentre la UOSD Attività Motoria investe nelle “palestre della salute” dove le persone affette da patologie croniche o portatrici di fattori di rischio possono svolgere attività fisica in sicurezza, e nei “Comuni attivi”.

“Il Dipartimento di Prevenzione – riassume il suo direttore, dr. Luca Sbrogio’ – rappresenta il luogo dove le attività svolte complessivamente dai Servizi afferenti concorrono in modo coordinato a concretizzare la logica “One Health”. Con uno slogan potremmo dire che il Dipartimento è “One Health …in action!”. Infatti la “gestione” orientata al controllo di emergenze, di patologie infettive o cronico-degenerative o allo studio e riduzione dei fattori di rischio ambientali trova una risposta organizzata nella logica dipartimentale: ognuno per la propria parte, i Servizi afferenti al Dipartimento concorrono, con le proprie professionalità, a fronteggiare le diverse problematiche che sono chiamati ad affrontare”.

“La vostra attività multiprofessionale e i dati che producete, in modo particolare con l’epidemiologia, sono un servizio fondamentale – sostiene il direttore generale dell’Ulss 6, dr. Paolo Fortuna – che viene svolto per l’intera Azienda, base per decisioni strategiche con massima attenzione alla privacy. L’eccellente risultato, sancito anche a livello nazionale, è frutto di un grande lavoro di squadra che vede in prima linea anche gli operatori del Dipartimento di Prevenzione. Per questo non posso che ringraziarli pubblicamente”.

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